La casa con Classe Energetica C, quanto consuma e come risparmiare?

Esplorare la classe energetica C significa esaminare attentamente gli interventi di miglioramento per un consumo energetico più sostenibile.
Scritto da Redazione, 30 Dicembre 2023 - Tempo di lettura: 6 minuti

Nel contesto normativo delineato dal Decreto Legislativo 192 del 2005 e le sue successive integrazioni sancite dal Decreto Ministeriale 162 del 2015, transazioni immobiliari come la compravendita o la locazione richiedono la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica (APE). Questo documento, stilato da un certificatore energetico competente, mira a valutare l’efficienza energetica di un edificio, assegnandogli una classe energetica, come ad esempio la classe C.

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è obbligatorio e serve a attribuire una classe a ogni edificio. Questa classe, determinata da parametri strutturali e funzionali, valuta l’attenzione dell’edificio al risparmio energetico su una scala da A4 (massimo risparmio) a G (minimo risparmio). Il rilascio dell’APE è prerogativa di un certificatore energetico, un tecnico abilitato.

Vediamo come migliorare il risparmio energetico di una casa con APE di classe C

Le classi energetiche, dalla A alla G, rappresentano il livello approssimativo dei consumi dell’edificio. Una classe C, nel nostro caso, suggerisce un consumo moderato. Ma come si può passare dalla classe C alla più efficiente classe A?

La classe energetica degli elettrodomestici, correlata al risparmio energetico, influisce direttamente sul consumo in kWh e, di conseguenza, sui costi in bolletta. Optare per elettrodomestici moderni con una classe energetica elevata consente di ridurre il consumo e risparmiare.

Miglioramenti e Ristrutturazioni per una casa di classe energetica C

Il processo di miglioramento varia in base alle specificità dell’edificio. L’isolamento termico, tramite l’installazione di isolanti sulle pareti, il tetto e le finestre, è fondamentale. La sostituzione di finestre con modelli altamente efficienti riduce le dispersioni di calore. L’adozione di sistemi di riscaldamento e raffreddamento a basso consumo, come pompe di calore ad alta efficienza, è altrettanto essenziale.

La classe energetica di un edificio riflette la sua efficienza energetica, indicando quanto energia è necessaria per riscaldare, raffrescare e ventilare l’abitazione, e soddisfare il fabbisogno di acqua calda sanitaria. Un’abitazione di classe C è di recente costruzione, caratterizzata da un buon isolamento termico delle pareti e del tetto, nonché da impianti termici moderni, come le caldaie a condensazione.

Estendendo il concetto alle lavatrici, una classe C indica un livello moderato di efficienza energetica. In questo caso, passare a modelli di classi superiori può comportare un notevole risparmio energetico nel lungo periodo.

Un immobile di classe C ha un indice di prestazione energetica globale compreso tra 1,20 e 1,50 EP, con un consumo energetico medio di 31-50 kWh per metro quadro all’anno. Questo si traduce in un fabbisogno energetico annuo di circa 3.100-5.000 kWh per una casa di 100 metri quadri, includendo riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e acqua calda sanitaria.

Gli edifici in classe C presentano un indice di prestazione energetica che oscilla tra 1,20 e 1,50

Questi immobili sono stati soggetti a interventi mirati, come la sostituzione dei serramenti, che ha un impatto significativo sull’efficienza energetica complessiva. La classe energetica degli elettrodomestici, diversa da quella degli immobili, va dalla classe A (la migliore) alla classe G (la peggiore). Gli elettrodomestici di classe C, pur avendo una buona efficienza energetica, non raggiungono il livello di risparmio energetico offerto da quelli di classe A. Tuttavia, presentano comunque un risparmio significativo rispetto a dispositivi meno efficienti.

La Classe che Consuma Meno

Per coloro interessati a minimizzare i consumi, la classe A+++ rappresenta il massimo livello di efficienza energetica per vari elettrodomestici. Prodotti appartenenti a questa classe sono progettati per consumare notevolmente meno energia rispetto a quelli delle classi inferiori.

Oltre a comprendere la classe energetica C e migliorare l’efficienza dell’immobile, la scelta del fornitore di energia è cruciale. Una gestione oculata può contribuire ulteriormente a ridurre i costi energetici nel lungo termine.

Miglioramenti Possibili per la Classe Energetica C

Per elevare la classe energetica di un’abitazione da C a B o A, è consigliabile consultare un tecnico abilitato per una diagnosi energetica. Gli interventi comuni includono l’applicazione di cappotto termico per migliorare l’isolamento, l’installazione di impianti di riscaldamento ad alta efficienza come le pompe di calore, e l’adozione di fonti rinnovabili come i pannelli solari.

La Nuova Etichetta Energetica UE: Trasparenza e Risparmio Energetico

Le classi energetiche, esplorate attraverso lettere dalla A alla G e una scala di colori dal verde al rosso, sono fondamentali nel guidare le scelte degli acquirenti. Tuttavia, a partire dal 1° marzo 2021, l’Unione Europea ha rivoluzionato l’etichetta energetica per lavatrici, lavasciuga, frigoriferi, lavastoviglie, TV, monitor e lampadine, mirando a renderla più intuitiva e comprensibile.

La riforma ha eliminato le precedenti classi A+, A++ e A+++, ristrutturando il sistema delle classi energetiche. Oltre a questo, il consumo energetico è ora specifico per ciascun gruppo di prodotti, calcolato in base a parametri come cicli di lavaggio, anno di utilizzo, o ore di accensione.

La novità principale è la possibilità di scansionare un QR code sull’etichetta per ottenere dettagli aggiuntivi, offrendo agli acquirenti una fonte di informazioni diretta e immediata.

Per facilitare questa transizione e sensibilizzare i cittadini, la Comunità Europea ha lanciato il progetto BELT (Boost Energy Label Take up). Sul sito del progetto, un calcolatore interattivo permette di stimare quanto un elettrodomestico di una determinata classe energetica possa effettivamente far risparmiare in termini di consumi, elettricità ed emissioni di CO2.

Esaminando i dati, possiamo concentrarci sulla differenza di consumo tra frigoriferi, forni e lavastoviglie in base alla classe energetica. Risulta evidente che un elettrodomestico di classe energetica più elevata consuma almeno la metà di uno nella classe energetica più bassa. Questo non solo garantisce un notevole risparmio in bolletta, ma contribuisce anche a una riduzione significativa delle emissioni di CO2.