Voltura e Subentro di Luce e Gas: Differenze, Procedure e Oneri Economici

Se stai traslocando o hai bisogno di cambiare gestore ecco la guida definita per il cambio di residenza del tuo gestore di luce e gas.
Scritto da Redazione, 4 Gennaio 2024 - Tempo di lettura: 5 minuti

Il cambio di residenza comporta spesso la necessità di gestire la voltura o il subentro di luce e gas per assicurarsi che le forniture energetiche siano correttamente intestate al nuovo inquilino. Queste operazioni, seppur strettamente collegate, presentano differenze sostanziali sia nei procedimenti che nei costi associati.

Voltura e subentro

Differenza tra Voltura e Subentro: Qual è la Scelta Giusta?

La voltura e il subentro, sebbene spesso confuse, si distinguono in base alla situazione delle utenze nella casa di destinazione. Nel caso in cui i contatori di luce e gas siano ancora attivi, la voltura è l’operazione da compiere. Al contrario, se tali contatori sono stati disattivati, rendendo necessaria una nuova attivazione, il subentro è la procedura da seguire.

È fondamentale comprendere che la Voltura va richiesta quando il contatore è ancora attivo, mentre il Subentro è necessario quando il contatore è stato staccato.

Costi della Voltura e del Subentro di Luce e Gas

I costi associati alla voltura e al subentro variano sia in base al tipo di mercato (libero o tutelato) che al servizio specifico richiesto. Nel mercato libero, la voltura luce e gas comporta:

  • €25,88 + IVA come contributo amministrativo al distributore locale di energia elettrica.
  • €23 per i costi di gestione.
  • €16 per l’imposta di bollo (se richiesta dal fornitore).

Nel mercato tutelato, invece, si osservano:

  • €25,88 + 22% IVA come contributo amministrativo al distributore locale.
  • €23 + 22% IVA come contributo fisso per i costi di gestione.
  • €16 per l’imposta di bollo.

Per il subentro luce nel mercato libero, i costi includono €25,88 come contributo fisso per gli oneri amministrativi. Nel mercato tutelato, si applicano gli stessi costi, ma con l’aggiunta di €23 come contributo fisso e €16 per l’imposta di bollo. Per il subentro gas, i costi variano tra €40 per gli impianti domestici e €15 in caso di mancata verifica dello stato dell’impianto.

I tempi per la voltura e il subentro dipendono da diversi fattori. Per la voltura, il massimo è di 30 giorni lavorativi, ma, se tutto è in regola, il processo può essere completato in soli 4 giorni lavorativi dopo la trasmissione della richiesta.

Per il subentro, i tempi variano in base all’utenza:

  • Subentro Luce: 7 giorni lavorativi (2 per il fornitore e 5 per il distributore).
  • Subentro Gas: 12 giorni lavorativi (2 per il fornitore e 10 per il distributore).

L’ARERA ha previsto indennizzi per ritardi nelle riattivazioni dei contatori, con importi che vanno da €35 a €105, a seconda del periodo di ritardo.

Documenti Necessari per Voltura e Subentro

Per procedere con la voltura o il subentro, sono richiesti alcuni documenti essenziali:

  • Dati del nuovo intestatario (nome, cognome, codice fiscale, carta d’identità).
  • Indirizzo completo (fornitura, residenza e recapito fatture).
  • Dati del vecchio intestatario (nome, cognome, codice fiscale).
  • Dati dell’utenza (codice POD per la luce, codice PDR per il gas).
  • Lettura del contatore e potenza impegnata in kW (reperibile su una vecchia bolletta).
  • Codice IBAN (necessario in caso di domiciliazione bancaria).
  • Potenza impegnata richiesta (per la luce) espressa in kW (3, 4,5 o 6 kW).

In caso di problemi al contatore, è consigliabile contattare tempestivamente il fornitore per risolvere la situazione e evitare disagi nella fornitura di luce o gas.

Affrontare la voltura o il subentro con la giusta comprensione delle differenze e dei costi associati è fondamentale per garantire una transizione senza intoppi durante il cambio di residenza.

Il costo complessivo del cambio di fornitore energetico dipende da vari fattori, inclusi costi variabili e fissi. Oltre alle tariffe che possono variare tra contratti e fornitori, esistono costi fissi comuni per entrambe le opzioni di cambio: subentro e voltura. Nella scelta della tariffa regolamentata, si affrontano 25,51 euro di oneri amministrativi, 23 euro di contributo fisso e 16 euro di imposta di bollo. Nel mercato libero, i costi ammontano a 25,51 euro di oneri amministrativi, 16 euro di imposta di bollo e una quota di servizio stabilita dal fornitore.

Per completare le procedure di cambio, sono richiesti alcuni documenti e dati personali. Tra questi figurano il documento di riconoscimento e il codice fiscale dell’intestatario del contratto, il numero di telefono e l’indirizzo di residenza, le coordinate del conto corrente, l’indirizzo di recapito della fattura in caso di conguaglio e l’autolettura del contatore (sia per l’elettricità che per il gas). Per la luce, è necessario fornire il codice POD, la potenza impegnata e un’autocertificazione di residenza anagrafica, mentre per il gas è richiesto il codice PDR, che identifica il contatore e è indicato nella bolletta.


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